Sto in parte, per quanto possibile, miscredendo quello che è stato questo blog. Non che lo rinneghi, figuriamoci, non che non lo riconosca, ma tante cose sono cambiate dal momento in cui ho cominciato a scrivere su questa/e pagina/e. Dovessi ora dire con chiarezza cosa mai possa farmi paura davvero, direi praticamente nulla. Non so se la mia libertà coincida con la mia solitudine, non ho ben chiaro, e il pensiero ora solo mi sfiora e poco mi appartiene, di quale possa essere il reale limite tra saggezza e depressione, tra rinuncia consapevole e poco amore per se stessi, e errata concezione della vita e di quali possano esserne davvero, realmente, i piaceri.
venerdì 24 ottobre 2008
domenica 12 ottobre 2008
ancora?
In questa vita astimolante, con queste paure sistemiche, in questo logorio, in questa angoscia di chi si chiede cosa ci fa di bello qui, nel crollo del mondo, nella poca fiducia, nel chiedersi ancora cosa possa essere storto e cosa dritto........sono solo uno che dice già di aver segnato quando la palla ancora non è entrata. O meglio, così fanno tutti, forse il mio è solo inutile orgasmo interiore.
mercoledì 24 settembre 2008
nella mia mente
scoprire che ancora c'è vita nel tuo pianeta, scoprire che non potra mai non essercene. Capire che il bello di cadere è risalire, che il mondo può appartenerti senza che tu ne appartenga. esiste ancora quello che si credeva e si crede
"no, piccoli amici..non inchinatevi a nessuno"
domenica 14 settembre 2008
riepilogo
Certo è un bel momento per riepilogare. Le fantasie che mi accompagnano mi hanno fatto vedere dottore, il test d'ingresso a medicina per ora il contrario. Trovo stupida l'angoscia per una scelta futura, qualunque essa sia.. non c'è nessuna angoscia se la cosa piace, se la si vuole fare, con più o meno sicurezza. Non voglio pensare a un futuro che ancora non mi appartiene, non posso sapere cosa mi riservi; so solo quello che mi ha riservato il passato. E l'irrequietudine sta solo nella mancata sicurezza, che capita a distrarmi guardando altrove, ad altro, a solite sciocchezze. E ancora mi ritrovo a non dare un volto certo a me stesso, aspettando una stupida data o un rinvio.
sabato 16 agosto 2008
in medicina
Certo che si, potrebbe sembrare una scusa bella e buona per poi dire "si, però..." ma non sono ancora entrato nella testa di quelli che hanno concepito i test d'ingresso(meglio detta prova di ammissione)per entrare in medicina. Come dire che è cosa normale ricordarsi la storia europea dagli anni mille fino ad oggi, e che è logico dedurre che una città non centra con un'altra solo per la successione delle sue lettere iniziali..povera italia!
venerdì 15 agosto 2008
estate
e cos'è quest'estate, che parte bene poi vaga nel dubbio? cos'è quest'onda che porta su e giu, questo credere e non credere, questa poca voglia di sorridere? come è difficile essere sè stessi in mezzo a quello che si vede come un buio cunicolo.. se la vita di tutti i giorni è vissuta come agonia e angoscia poi, se ne ricordano solo pochi vaghi momenti in cui si tira il fiato, e tutto sembra inutile e di poco conto, e tutto è fretta, e non ti fermi a guardare, per paura che non ci sarà possibilità di galleggiare. Nel mondo troppe persone si sono abituate a girare con la testa bassa, credendo che questo sia normale, che altro non gli spetti..ma se vedo il mondo dal basso mi sono perso la bellezza dell'insieme, quella forza che mi verrebbe dalla conoscenza e la padronanza di tutto. Per vivere in sicurezza, per gustare la calma. Per imporre con pareggio un pensiero, e non aver mai timore.
lunedì 28 luglio 2008
campo
Andare via una settimana..ai confini del mondo, in un'altro luogo, respirando un'altra aria. Divertirsi con gente nuova, sentirsi dall'altra parte, per la prima volta quasi. Bello davvero questo campo scuola.
martedì 27 maggio 2008
buoni propositi
Eppur in quel cantuccio buio che poi è un po' la mente mia, vorrei una gran porta di vetro, che illumini il suo interno e lo renda agli altri visibile, tramite la quale io possa uscire e fare mille viaggi, portandomi dietro tanti souvenir. Per poi porli un po sparsi sulle pareti di quel cantuccio, alla maniera che più mi piacia, e sempre tenedone alcuni in quella parete in cui la porta è messa,e in cui il buio ancora li copra. Non per egoismo, non per malattia, per piccolo godimento e desiderio personale.
Dottore mi sembro un po' Petrarca,un po' Dante, un po' Leopardi, un po' Manzoni..mi disimpari l'italiano? non voglio essere un vecchio nella mia giovinezza.
